Cardamomo: Proprietà, Benefici e Utilizzo

Il cardamomo è un spezia che deriva dall’Elettaria, una pianta tropicale delle Zingiberaceae. Conosciuto anche come cardamomo verde è il vero cardamomo della varietà principale, dal sapore intenso ed anche dal costo più elevato. Vi è anche una seconda varietà del Cardamomo, l’Amomum, conosciuto come cardamomo nero, maggiormente comune e con una coltivazione più diffusa, che ha quindi un prezzo più basso. Il suo sapore è amaro e tende ad assomigliare a quello della menta. Questo tipo di pianta si trova soprattutto in Cina, Vietnam, Thailandia e Birmania.

Conosciuto in Europa già nella Grecia e nella Roma antiche, veniva impiegato per la produzione di profumi e come spezia. Già allora veniva bruciata l’essenza nell’aria e impiegata nei primi rudimentali cosmetici, perfino dagli antichi egizi. Questa tradizione è stata tramandata, fino ad arrivare ai tempi moderni.

Si presenta in baccelli che contengono delle bacche e che andrebbero aperti solo al momento del reale utilizzo, per mantenere inalterate le proprietà della pianta, oppure tritati fino a diventare polvere ed utilizzati sotto questa forma, che poi è quella che più spesso troviamo in erboristeria e nella grande distribuzione. Va conservato in contenitori ermetici, preferibilmente di vetro o latta ed i baccelli, una volta aperti, vanno riposti in frigorifero, dentro un sacchetto di carta.

Benefici del Cardamomo secondo l’Ayurveda

Il cardamomo è ricco di vitamina C, magnesio e potassio ed è di grande aiuto per assimilare i nutrienti vitaminici. Viene considerato una cura valida per le infezioni alle vie urinarie, infiammazioni gengivali e nella prevenzione del mal di gola e sindromi da raffreddamento, oppure in caso di infiammazioni delle vie aeree. Utile come aerosol naturale, bruciandone l’olio essenziale in casa, oppure proprio come aerosol casalingo, facendo bollire dell’acqua in una pentola e versando qualche goccia da respirare a pieni polmoni.

 Viene utilizzato anche contro il mal di stomaco, i disturbi digestivi e quelli legali all’affaticamento intestinale. I benefici sono noti per chi soffre della sindrome da intestino irritabile. In India il suo utilizzo è anche in caso di mal di denti, mentre in occidente questa pratica non trova grande riscontro.

Sembrerebbe essere anche un valido alleato contro l’alitosi, masticandone la bacca contenente i semi, al massimo per 5 volte al giorno. Un pizzico nel tè verde sembrerebbe avere anche un blando effetto antidepressivo e sulla serotonina, accelerando inoltre il metabolismo e stimolando l’appetito. Non ultimo ha un potere bloccante della pressione, aiuta quindi a tenerla sotto controllo ed a prevenire l’ipertensione.

L’olio essenziale di cardamomo strofinato su un batuffolo di cotone (al massimo due gocce) è di aiuto contro le dermatiti seborroiche, l’acne e la psoriasi. Viene impiegato anche nei prodotti per la detersione di corpo e capelli proprio perché, grazie alle sue proprietà antisettiche, è utile in caso di eccessiva caduta, dermatiti e allergie.

Il suo utilizzo è consigliato anche in caso di celiachia, in quanto non contiene glutine ed ha un basso apporto calorico (1 Kcal ogni due bacche).

Controindicazioni

Come tutte le spezie e le erbe il cardamomo va assunto con particolare attenzione in caso di gravidanza e allattamento (chiedere sempre il parere del medico curante e non superare le dosi giornaliere consigliate). Nel caso si assumano farmaci antiaggreganti (come ad esempio aspirina, Cardilene, Plavix e Clopidogrel), il cardamomo potrebbe fare interazione e non permettere l’assorbimento del principio attivo, per questo motivo è consigliabile ascoltare il medico di riferimento.

Proprio grazie alle sue proprietà sulla motilità intestinale, il cardamomo potrebbe dare effetti collaterali a quanti soffrono di calcolosi alla colecisti e poliposi della colecisti, poiché il suo effetto potrebbe smuovere i calcoli, sfociando in coliche addominali. Inoltre qualcuno potrebbe essere intollerante o allergico ai suoi semi.

Uso Culinario

Il Cardamomo viene spesso utilizzato nelle miscele di spezie, i suoi semi sono infatti presenti nel Masala e utilizzati per insaporire risotti e dolci.

Il cardamomo verde è più delicato, mentre quello nero ha un sapore più forte e mentolato. Trova impiego anche nella preparazione del caffè turco, in quello arabo e nel tè. L’odore forte e il sapore un po’ piccante lo rendono ideale con i primi piatti a cui si vuol donare sapore ed ai secondi di carne dalla cottura lenta.

Il Cardamomo non è utilizzato solo per piatti salati ma anche nei dolci per la realizzazione di creme e torte al cioccolato o cacao. Non ultimo è possibile trovarlo in diversi amari e digestivi e per aromatizzare i liquori.

Le ricette cambiano a seconda del paese in cui ci troviamo, dove per ogni piatto c’è un’usanza di preparazione diversa, specialmente in Cina e Birmania, ma la bontà e le proprietà di questa spezia sono ormai note a tutti, perfino in Scandinavia. Nelle ricette viene solitamente utilizzato dosandolo in base al gusto personale, assaggiando il piatto ed aggiungendolo “ad occhio”, mentre per l’infusione è sufficiente un cucchiaino di semi a persona, per ottenere una calda bevanda sorseggiare e gustare lentamente dopo i pasti, sia per piacere che per sfruttarne le proprietà benefiche digestive. Può anche essere aggiunto al tè ed alle tisane già pronte, per abbinare le sue proprietà ed il suo gradevole sapore speziato ai nostri gusti preferiti.