Le Arti Marziali

Il termine arti marziali si è diffuso agli inizi degli anni sessanta, con l’introduzione delle arti marziali orientali in occidente.

Le arti marziali comprendono diverse discipline di combattimento e autodifesa, di origine soprattutto orientale. Non esistono documenti che datino precisamente la nascita di tali discipline e molto probabilmente si sono diffuse inizialmente in India e Cina, per poi raggiungere la parte restante dell’Asia.

Anticamente le arti marziali facevano parte del sistema educativo, che non era solo militare, ma coinvolgeva l’intera personalità dello studente. Le arti marziali si dividono in interne ed esterne.

Le discipline interne migliorano l’individuo a livello spirituale, mentre quelle esterne il livello fisico. Attualmente le arti marziali sono studiate per ottenere abilità di combattimenti, per autodifesa, per sport, salute fisica, autocontrollo, meditazione, acquisire confidenza col proprio corpo, sicurezza nelle proprie capacità e consapevolezza dei propri limiti. Tra le più famose e diffuse nel mondo troviamo: aikido, karate, judo, kung-fu, muay thai, jujutsu, kendo, sumo, taekwondo. Ovviamente l’elenco non è esaustivo, poiché da ognuna di queste discipline né derivano altre che meriterebbero altrettanta attenzione.

Aikido

L'aikido è un'arte marziale giapponese praticata sia a mani nude sia con le armi bianche tradizionali del Budo giapponese. I praticanti sono chiamati aikidoka. La finalità dell’aikido mira alla “corretta vittoria” che prevede la conquista della “padronanza di sé stessi”, che si può ottenere soltanto conoscendo profondamente la propria natura interiore.

Karate

Karate è un'arte marziale nata in Giappone, precisamente nelle isole Ryukyu. Fu sviluppato dai metodi di combattimento indigeni chiamati te (lett. "mano") e dal kenpo cinese.

Prevede la difesa a mani nude, senza l'ausilio di armi. Attualmente, viene praticato in versione sportiva (privato della sua componente marziale e finalizzato ai risultati competitivi tipici dell'agonismo occidentale) e in versione arte marziale tradizionale per difesa personale. Nel passato era studiato e praticato solo da uomini, ma col passare dei secoli anche le donne si sono avvicinate a questa disciplina.

Judo

Il judo è un'arte marziale, uno sport da combattimento e un metodo di difesa personale giapponese formalmente nato in Giappone con la fondazione del Kodokan nel 1882. I praticanti di tale disciplina sono denominati judoisti o più comunemente judoka. Il judo è la via più efficace per utilizzare la forza fisica e mentale. Allenarsi nella disciplina del judo significa raggiungere la perfetta conoscenza dello spirito attraverso l'addestramento attacco-difesa e l'assiduo sforzo per ottenere un miglioramento fisico-spirituale. Il perfezionamento dell'io così ottenuto dovrà essere indirizzato al servizio sociale, che costituisce l'obiettivo ultimo del judo.

Kung fu

Kung Fu / Kungfu o Kung Fu / Gongfu è un termine cinese che si riferisce a qualsiasi studio, apprendimento, o pratica che richiede pazienza, energia e tempo. Nel suo significato originale, kung fu si riferisce a qualsiasi disciplina o abilità raggiunta attraverso il duro lavoro e la pratica, non necessariamente le arti marziali. È solo alla fine del ventesimo secolo, che questo termine è stato usato in relazione alle arti marziali cinesi da parte della comunità cinese. Nella cultura popolare occidentale, il termine "Kung Fu" racchiude tutte le arti marziali cinesi.

Muay Thai

La Muay Thai, conosciuta anche come boxe thailandese, è uno sport da combattimento più che un'arte marziale vera e propria. È piuttosto brutale, ma molto efficace nell'autodifesa. La vera "anima" della Muay Thai sta nei colpi dati con ginocchia e gomiti. Le gomitate in particolare sono molto efficaci in una situazione di pericolo in cui occorre difendersi, perché i gomiti sono molto più resistenti delle ossa delle mani e più efficaci.

Jujutsu

Lo Jujutsu (conosciuto anche come Ju-Jitsu) è una tra le più note e antiche arti marziali giapponesi e unisce i colpi del judo; quindi lotta corpo a corpo, prese e proiezioni, alle tecniche di colpo più tipiche del Karate (calci e pugni), rispetto al quale è meno spettacolare ma molto più pratico.

Kendo

Tra le arti marziali nelle quali è più radicato il concetto di combattimento inteso come scontro per la sopravvivenza di uno dei due contendenti il kendo merita una valutazione particolare. L'arma di base del kendo è il bokken, una spada di legno che si ricava dalla quercia, bianca o rossa, dall'ebano e dal mogano. 

Sumo

Il sumo è una forma di lotta corpo a corpo nella quale due sfidanti si affrontano con lo scopo di atterrare o estromettere l'avversario dalla zona di combattimento detta dohyo. Il sumo è lo sport nazionale del Giappone.

Taekwondo

Il taekwondo  è un'arte marziale coreana e uno sport da combattimento a contatto pieno nato fra gli anni '40 e '50 (nonché sport nazionale in Corea del Sud[2]) basato principalmente sull'uso di tecniche di calcio, combina tecniche di combattimento volte alla difesa personale alla pratica agonistica soprattutto come sport olimpico, ma anche come esercizio ed in alcuni casi filosofia e meditazione. Nel 1989 è divenuto l'arte marziale più popolare al mondo in termini di praticanti.