Dosha Pitta caratteristiche e alimentazione

Chi appartiene al dosha Pitta ha una costituzione legata all’elemento fuoco e acqua e ha maggiormente sviluppata intelligenza e autostima.

Pitta è legato alla trasformazione, all’energia fisica, al metabolismo e al calore corporeo.

Fisicamente, chi ha un dosha Pitta tende a soffrire il caldo, a sviluppare atteggiamenti aggressivi ed ipercritici.  Dovrebbe evitare posti troppo caldi e con un alto tasso di umidità, privilegiando quelli freschi e soprattutto tranquilli, liberi dal caos.

Alimentazione per Dosha Pitta

Secondo la medicina Ayurvedica chi ha la costituzione Pitta dovrebbe evitare i cibi caldi, soprattutto d’estate quando il calore esterno è già fonte di stress per l’organismo

I sapori dolci e amari aiutano il lato emozionale e metabolico del Pitta. 

Cibi da prediligere per costituzione Pitta sono:

  • i cereali come riso, bianco o basmati, orzo, avena  e miglio;
  • ortaggi e verdure, specialmente i cavoli, cavolfiori, il tarassaco che fa molto bene a fegato e reni, cetrioli, asparagi, piselli, il radicchio, la rucola e la cicoria;
  • legumi da evitare però lenticchie e i fagioli che risultano essere particolarmente per questi soggetti; 

Fragole, albicocche, mango, banane, pere ed Ananas sono invece i frutti che sviluppano al meglio le potenzialità energetiche dei Pitta. 

I condimenti, soprattutto di origine vegetale, giocano un ruolo fondamentale nell’alimentazione degli individui di costituzione Pitta fra cui sono consigliati:

  • olio di cocco;
  • olio extravergine di oliva;
  • olio di arachidi;
  • salsa di soia.

Le spezie possono essere usate senza particolari attenzioni tranne per quanto riguarda il pepe nero che negli individui Pitta genera degli squilibri a livello energetico ed emozionale andando ad accentuare quella che potrebbe essere l’indole violenta dell’individuo.

Curcuma, zenzero, curry e pepe bianco sono invece consigliate per equilibrare le energie positive.

Gli zuccheri andrebbero consumati invece con moderazione per non affaticare fegato, reni e apparato digerente.

Gli alti livelli di zucchero nel sangue possono influire anche sull’ira, l’umore e sulla capacità di giudicare obiettivamente gli avvenimenti. 

L’acqua, importante in ogni regime alimentare, riveste soprattutto per i soggetti Pitta e in particolar modo in estate un importante funzione riequilibrante. Grazie ai sali minerali contenuti permette di mantenere in buono stato le energie psicologiche, le capacità cognitive e la concentrazione.

Ci sono anche degli alimenti che andrebbero assunti con moderazione limitando il loro consumo a qualche volta al mese, se proprio non si riesce ad eliminarli completamente e questi alimenti sono:

  • la frutta secca;
  • cibi contenenti glutine;
  • le carni rosse;
  • lenticchie e fagioli;
  • cibi confezionati;
  • ketchup;
  • bevande alcoliche e zuccherate;
  • gli alimenti eccessivamente salati o con livelli, anche bassi di glutammato;
  • i cibi con un alto indice di acidità o piccantezza.

I soggetti Pitta dovrebbero seguire una dieta detossificante per permettere al sistema digestivo - gastrico, di lavorare al meglio e prestare attenzione a limitare il consumo di latticini.

Possono sostituire i derivati del latte vaccino con quello di capra ed utilizzando il ghee come burro, un alimento ottimo come fonte di calcio, proteine e minerali e deprivato del lattosio. Ottimo anche per fare impacchi sui capelli deboli o come maschera idratante e purificante per il viso.

Gli individui Pitta hanno bisogno di prestare particolare attenzione ai livelli di ferro, magnesio e potassio che potrebbe essere necessario integrare con integratori esterni.

Per evitare stati di eccessiva spossatezza i Pitta dovrebbero mangiare poco ma spesso prediligendo alimentazione priva di glutine ed evitando quanto possibile gli zuccheri. I pasti dovrebbero essere consumati ad orari regolari.

La regolarità nel consumo dei pasti permette di stimolare l’intestino e lo stomaco a lavorare in modo costante riducendo anche la possibilità di avere coliche di tipo biliare.

Infine i cibi andrebbero preparati e consumati al momento evitando di riscaldarli o congelarli per mantenere intatte tutte le proprietà nutritive dell’alimento stesso.

Menù tipo giornaliero

A seguire un esempio di menù tipo

Colazione con latte e fette biscottate o muesli.

Spuntino di metà mattina con succo di mela o d’uva o ancora dello yogurt vegetale.

Pranzo con riso e verdure o sformati di verdure avendo accortezza a non realizzarli con farine contenenti glutine. Concludere il pasto con della frutta fresca e della bevanda di orzo.

Spuntino di metà pomeriggio con della frutta tresca e un tè verde.

Cena minestra di farro, riso o orzo con verdure o fagioli mug decorticati. In alternativa carne bianca con abbondanti verdure o ortaggi. Concludere con della frutta cotta.

Ottimo come digestivo della sera una tisana calda a base di finocchio, anice, liquirizia, camomilla, verbena, melissa, menta piperita. In commercio ce ne sono diverse miscele adatte ad ogni costituzione.

Qualora decidiate di variare la vostra alimentazione seconda la vostra costituzione è opportuno rivolgersi a un nutrizionista ayurvedico che vi stenderà il piano alimentare più adeguato al vostro stato di salute e secondo la vostra costituzione.