Rebirthing la capacità che consente di respirare energia

 

Il Rebirthing è una pratica molto interessante nel campo della medicina olistica. Si basa essenzialmente sulla tecnica del respiro consapevole, le sue radici si trovano nell’antichità e sono numerosi i punti in comune con alcune pratiche del taoismo cinese, con il Pranayama, con il Kriya e il Kundalini Yoga.

Il Rebirthing prende come suo modello di base quello della respirazione naturale dei bambini e delle persone che si trovano in fase di sonno profondo.

Nei primi anni Settanta, l’americano Leonard Orr riscopre i benefici effetti del respiro circolare (inalazione ed esalazione collegati, senza pause) e inizia a diffondere questo metodo in California con il nome di Rebirthing, riadattando antiche tecniche orientali alle caratteristiche psicofisiche degli occidentali.

Il termine, in inglese, significa “rinascita”, perché attraverso la respirazione consapevole è possibile rivivere il trauma della propria nascita.

La respirazione è il primo elemento che, insieme al battito cardiaco, si altera nei momenti in cui si vivono stati emozionali alterati. Saperla padroneggiare permette di stabilire un contatto con le emozioni, saperle riconoscere e lasciarle fluire.

“Il rebirthing è la capacità che consente di respirare l’energia così come lo si fa abitualmente con l’aria. È una forma di pranayama che aiuta a liberarsi dall’inquinamento del pensiero distruttivo”

Leonard Orr

 

Come si esegue

La pratica del Rebirthing utilizza una tecnica ben precisa di respirazione, detta “circolare” e “consapevole”. L’atto respiratorio non prevede le due pause fisiologiche che caratterizzano il normale ciclo di inspirazione ed espirazione, ma si costituisce di un flusso continuo senza apnee. Tale esercizio permette al corpo di ricaricarsi con una grande quantità di energia che, introdotta con l’inspiro, arriva con l’espiro ad ogni cellula o distretto corporeo.

Si esegue sia da seduti o sdraiati, anche se è preferibile la posizione sdraiata ed è indispensabile il silenzio assoluto per una durata di tempo da 30 a 60 minuti, respirando profondamente in maniera dolce, veloce e senza pause lasciandosi avvolgere completamente dall’aria introdotta all’interno del corpo.

Durante la sezione di Rebirthing si possono manifestare manifestassero tensioni, movimenti, tremiti, riso o pianto, che non vanno soppressi ma accettati e abbandonarsi ad essi.

Importante ricordare, che nei primi sei e otto anni, però, le sessioni di Rebirthing venivano effettuate esclusivamente stando immersi in acqua calda perché Orr aveva erroneamente ipotizzato che fosse l’elemento l’acqua ad essere l’elemento chiave dell’esperienza che si prova. In realtà in un secondo momento si attribuirono le particolari caratteristiche e lo stato di coscienza non ordinario direttamente al respiro.

Il Rebirthing, per chi volesse praticarlo come nacque dalla pratica in acqua, è possibile praticarlo anche in acqua calda immergersi in una vasca da bagno lasciandosi trasportare dalle sensazioni che si percepiscono col corpo a contatto con l’acqua, nel mentre si respira profondamente, in maniera circolare e consapevole che rimette in connessione la psiche con la materia e le emozioni.

Le sessioni

Le sessioni di Rebirthing si compongono di 4 fasi e possono essere individuali o di gruppo.

Le sessioni sono:

  • il respiroche permette di collegarci a tutte quelle sensazioni che esistono appena sotto il livello di consapevolezza;
  • il rilassamento aiuta a ritrovare e a rafforzare la capacità di ascoltarci più attentamente;
  • l'integrazioneè un momento che fa parte di un processo più ampio: significa far sì che ciò che accade durante la fase di sperimentazione diventi parte della nostra vita;
  • l'osservazioneovvero il prendere atto delle tensioni dei muscoli e di tutte quelle emozioni che possono giungere sino all'estasi più profonda in cui si possono possiamo scoprire tutte le risorse e potenzialità personali.

Gravidanza e Rebirthing

Il Rebirthing è possibile praticarlo anche in gravidanza sin dal primo mese e permette alla futura mamma di trasmettere messaggi positivi al neonato. Permette di costruire un rapporto affettivo ancora prima della nascita.

La pratica è importante anche per il papà del futuro nascituro perché lo aiuta a prendere coscienza del bambino e del ruolo paterno che andrà a rivestire.

Si esegue da sdraiate sempre in un ambiente silenzioso e tranquillo dove potersi rilassare. La respirazione deve essere accompagnata dall’immaginazione in maniera tale da dare un volto al bambino e instaurare un dialogo tutto con le mani poste sulla pancia. Una volta appresa la tecnica, anche il papà potrà svolgere questi esercizi sdraiandosi dietro alla futura mamma, avvolgendo il pancione e respirando insieme a lei in modo sincronizzato.

Benefici del Rebirthing

Praticare il Rebirthing permette di attivare reazioni fisiologiche e psicologiche utili per lasciar scorrere l’energia vitale, aprire le strade al rilassamento profondo che aiuta a ritrovare e rafforzare la capacità di autoascolto.

Questa tecnica aiuta a trasformare i malesseri psicofisici e lo stress della vita quotidiana in positivo.

A livello fisico aiuta ad eliminare le tossine e a trattare anche le emicranie e l’insonnia dovuta da stress a una gestione inconsapevole della respirazione che causa poi differenti malesseri.

Tuttavia, non è questo un processo che investe solo la sfera psicologica: tutta la struttura fisica viene coinvolta, le tossine mobilitate e poi espulse finché tutta la corazza somatica indotta dalle difficoltà emotive, espressive e dai sovraccarichi emozionali pian piano si scioglie, permettendo una sempre maggiore integrazione fra corpo ed emozioni.

Cosa si raggiunge con la pratica costante

Lo stato di salute psicofisico migliora aumentando la capacità di respirazione e si noterà:

  • la respirazione diventa regolare
  • il corpo è più rilassato
  • lo stress si gestione meglio
  • ansia e tensione emotiva migliorano