Cos’è il Karma e i suoi principi fondamentali

Se vuoi capire le cause del passato, guarda i risultati che si manifestano nel presente. E se vuoi capire quali risultati si manifesteranno nel futuro, guarda le cause poste nel presente

(antica affermazione buddhista)

Cos'è il Karma

Il termine “Karma”, in sanscrito significa “azione compiuta” ed è il concetto base delle Upanisad vediche (testi sacri del Brahmanesimo), e sono fondamentali nell’Induismo, nel Buddismo, nel Giainismo e in altre religioni orientali.

La legge karmica sostiene che le azioni sono cause e conseguenze di altre azioni, quindi non esiste nulla di casuale ma ogni cosa è interconnessa in un intreccio di legami causa-effetto.

Il Karma dipende da noi, dalle nostre scelte, e può ovviamente cambiare nel tempo secondo il principio del “ciò che si semina si raccoglie”. Può cambiare nel tempo seguendo il principio del Dharma ovvero vivendo secondo la propria vera natura, che si deve progressivamente armonizzare con il Dharma universale. Le persone conquistano la libertà dall'ego, dai desideri accumulati nel corso delle precedenti esistenze, per realizzare il Sé immortale.

Dunque, per il principio karmico, le azioni che producono effetti “negativi” influenzano negativamente il Dharma o “legge universale” e portano Karma “negativo” ; mentre le azioni “positive” portano un Karma “positivo” , tutto ciò sia nella vita attuale che nelle successive.

La legge del Karma, nelle Upanisad vediche, afferma che la sorte dell’uomo nella vita e dopo la morte è segnato dalla sua condotta, quindi sia l’azione rituale, che qualsiasi azione umana, produce conseguenze future.

Il ciclo di morte-rinascita è chiamato, in sanscrito, saṃsāra: l’uomo non può sottrarsi e deve percorrerlo reincarnandosi in numerosi corpi. E il fine ultimo è proprio la liberazione da questo ciclo.

Tipologie di Karma

In Occidente è usuale parlare di Karma a livello generico e si ignora l'esistenza di differenti tipologie di Karma, infatti non esiste solamente quello individuale, il più comune, ma ne esistono altri che sono:

il Karma familiare, riguarda l’intera famiglia: significa che i 'debiti' spirituali ricadono sull'intero nucleo;

il Karma collettivo riguarda invece, le persone che abitano nel tuo stesso quartiere di una città;

il Karma mondiale è la sofferenza, il debito internazionale. In tutti questi casi il nostro ruolo rimane attivo, non siamo semplici vittime del mondo, della famiglia o della collettività ma quel Karma ci appartiene.

Infine il Karma è dettato da leggi karmiche vediamo quali sono.

Sorgenti del Karma

Esistono poi 3 macro sorgenti del karma definite in:

Adiatmika karm difficoltà e problemi hanno origine dall'interno, dalla nostra mente, dalle nostre azioni.
Parte di ciò che ci accade emerge da periodi della nostra vita che abbiamo dimenticato.
Il pensiero hindu sostiene che il karma possa sorgere da esistenze passate e portare nella attuale esistenza meriti o demeriti. Qualunque sia la sua origine, il karma è direttamente correlato a noi stessi o al sé interiore

Adibhautika karma: questo karma è causato da agenti esterni e spesso indipendenti dalla nostra volontà come le condizioni atmosferiche o altri elementi espressi dalla natura.  Tutte queste forme di karma non sono soggette al controllo personale.

Adidaivika karma: influenze astrali. Ognuno di noi è nato in un particolare momento nello schema planetario che occupa un certo spazio in un punto dell'universo. Nessun individuo può cambiare il tempo e il luogo della propria nascita, quindi bisogna necessariamente affrontare il karma legato a quel dato momento.

Secondo la credenza orientale i genitori saggi possono fare molto nel concepire un figlio in tempi ideali, come in una sorta di " pianificazione familiare cosmica". 

Leggi Karmiche

Queste leggi sono atte ad aiutare a mantenere positivo il Karma:

  1. La grande legge, "cioò che semini raccogli"questa è la legge che parla del principio di causa-effetto, ovvero, ciò che si fa è ciò che si ottiene.
  2. La legge della creazione,la vita richiede partecipazione, non accade semplicemente da sola.
  3. Lalegge dell’umiltà,ciò che si rifiuta di accettare, continuerà nonostante il rifiuto.
  4. La legge della crescita,sei tu che devi cambiare, non ciò che ti circonda.
  5. La legge della responsabilità: se c’è qualcosa di sbagliato nella propria vita, significa che c’è qualcosa che non va in sé stessi. Noi siamo lo specchio di ciò che ci circonda, e ciò che ci circonda ci rispecchia.
  6. La legge della connessione: ogni passo conduce al successivo e così all'infinito.
  7. Lalegge della focalizzazionedice che non è possibile pensare a due cose contemporaneamente.
  8. La legge del dono e dell’ospitalità: è arrivato il momento di mettere in pratica ciò che si è imparato e non solo spesso ciò in cui si crede è quello per cui siamo stati chiamati in questa vita.
  9. La legge del qui e ora: guardare al passato per analizzarlo impedisce di vivere totalmente il presente. Inoltre, pensare a vecchi sogni e passate abitudini, impedisce di averne di nuove.
  10. La legge del cambiamento dice che la storia ripete se stessa finché non s’imparano le lezioni di cui si ha bisogno per cambiare percorso.
  11. Lalegge della pazienza e della ricompensaafferma che le ricompense arrivano dopo un duro lavoro e richiedono pazienza.
  12. L’ultima legge karmica dice che si ha indietro ciò che si è dato.

 

L'argomento del Karma è un argomento molto profondo che andrebbe studiato e approfondito con calma e credenza, vi abbiamo dato qui degli ottimi spunti per rifletterci sopra e per provare a mettere in pratica nella vita di tutti i giorni le sue leggi.