Costituzioni Ayurvediche: Vata, Pitta e Kapha. Cosa sono e le loro caratteristiche

Secondo la medicina Ayurvedica ogni persona ha una costituzione – in alcuni casi anche due – che aiuta a definire delle caratteristiche precise per ogni individuo. Questa costituzione è data dall’equilibrio che i cinque elementi hanno all’interno del corpo.
Le caratteristiche che vengono evidenziate dalla propria costituzione danno indicazione per identificare l’alimentazione e lo stile di vita più adatto a sviluppare al meglio il proprio essere, imparando anche a gestire il proprio lato emotivo.

Quando viene identificata una costituzione, questa non cambia nel corso del tempo, l’unica cosa che potrà subire delle modificazioni è la condizione.
Ad esempio nel corso del tempo potrebbero cambiare le condizioni di salute, rendendo alcuni sintomi più o meno frequenti. Questo andrebbe a influenzare le condizioni del nostro organismo e del nostro percorso ma non della nostra costituzione.

La costituzione, nella medicina Ayurvedica, viene attribuita considerando diversi fattori sia fisici che fisiologici.
Le costituzioni non sono mai in competizioni tra loro, non ve ne è infatti una migliore delle altre, ogni costituzione è a sé con pregi e difetti propri.

Quali sono le costituzioni

Le costituzioni, anche definite principi corporei o Dosha, si identificano in:

  • Vata formato dall’unione di Etere e Aria;
  • Pitta costituito da Acqua e Fuoco;
  • Kapha unione di Terra e Acqua.

Vata, Pitta e Kapha sono nomi sanscriti di cui non è facile dare una definizione occidentale ma sono le chiavi di volta per l’autoguarigione.

Tutte le funzioni biologiche, psichiche e fisiche che abbiamo sono responsabili delle nostre abitudini, delle preferenze alimentari e governano l’eliminazione delle tossine oltre ad essere responsabili della rigenerazione dei tessuti dell’organismo.

Sono anche considerati come precursori o inibitori delle emozioni che ogni giorno proviamo e responsabili di riflesso dei nostri processi psichici.
Comprensione e rabbia, divertimento e noia, libertà o dipendenza, ottimismo o pessimismo.

In ogni individuo sono presenti tutti e tre i Dosha, ma in percentuali diverse tra loro, per questo il Dosha predominante definisce la costituzione di una persona.

Vata, il movimento e l’aria del corpo

Tutto quello che si muove può essere definito Vata, racchiude tutta l’energia che permette i movimenti fisiologici.
Controlla i movimenti muscolari, gli atti respiratori, i profondi movimenti delle cellule, del citoplasma e delle membrane insieme alle cellule del sistema nervoso.
Si trova in maggior parte nella pelvi, nelle orecchie e nell’intestino crasso.
Le emozioni che sono legate a questo Dosha sono la paura, l’ansia, il dolore e il nervosismo.

Gli individui che hanno questa costituzione hanno un corpo longilineo, molto snello e tendono a rimanere così per tutto il corso della loro vita.
Sono individui che accumulano difficilmente grasso ma hanno difficoltà a sviluppare i muscoli.
I “Vata”, sono più predisposti ad avere disequilibri del sistema nervoso e ad avere problemi alla pelle, alle orecchie, ai polmoni e all’intestino crasso.

Pitta, l’energia corporea

Dosha che racchiude l’energia e il calore del corpo. Si manifesta come metabolismo ed è il responsabile di tutti i processi digestivi, dell’assorbimento, del metabolismo e l’assimilazione dei nutrienti.
Regola la temperatura corporea e la pigmentazione della pelle insieme al luccichio degli occhi e l’intelligenza.
Si trova prevalentemente all’interno dell’intestino tenue, nel sangue, nello stomaco e nelle ghiandole sudoripare e negli occhi.
Questo Dosha determina la comprensione e la rabbia. Emozionalmente parlando può portare ira, gelosia e odio.
Gli individui Pitta hanno una figura squadrata, le spalle sono tendenzialmente larghe e la vita stretta.
I muscoli sono ben sviluppati e in genere più facilmente sviluppabili. Le ossa hanno una costituzione più robusta rispetto alle costituzioni Vata così come per la dimensione di braccia e gambe.

I soggetti Pitta devono prestare attenzione allo stomaco, al cuore, al fegato e una buona attenzione va posta anche all’apparato digerente, perché qui risiedono le capacità metaboliche e di assorbimento delle sostanze nutritive.

Kapha, l’acqua all’interno del corpo umano

Dosha che porta il materiale necessario allo sviluppo della struttura fisica.
Si occupa della resistenza dei tessuti, delle giunture, apporta il giusto grado di umidità alla pelle e agevola la guarigione delle ferite donando anche stabilità, vitalità ed energia.

Lo troviamo principalmente nella gola, nel petto, nella testa, nel naso, nelle secrezioni liquide del corpo e nel plasma.
Emozionalmente è legato all’avidità, all’attaccamento, all’invidia che perdura nel tempo, alla calma, alla stabilità, all’amore e al perdono.

La costituzione Kapha è quella di una persona morbida sui fianchi, che sono leggermente più larghi, come le spalle.
Il collo è corto e l’individuo Kapha ha la tendenza ad accumulare liquidi.

La persona Kapha può avere problemi a carico delle articolazioni o dei tessuti, dovrà avere maggior attenzione per gola, bocca, naso e testa.